mercoledì 9 gennaio 2013

Cosa bolle in libreria a gennaio

Morte a Pemberley
P.D. James
Mondadori


Darcy ed Elizabeth, i protagonisti di Orgoglio e pregiudizio, sono felicemente sposati da sei anni e vivono nella splendida tenuta di Pemberley, insieme ai due figli. Loro vicini di casa sono Jane, sorella maggiore di Elizabeth, e il marito Charles Bingley, vecchio amico di Darcy. In una fredda e piovosa serata di ottobre, mentre fervono gli ultimi preparativi per il ballo che si terrà l'indomani, fa il suo inatteso ingresso Lydia Wickham, sorella minore di Elizabeth e Jane. Lydia, in preda a una crisi isterica, chiede l'aiuto degli uomini presenti perché ritrovino il marito scomparso, insieme all'amico capitano Denny, nel bosco della tenuta. Darcy trova Wickham che piange disperato sul cadavere dell'amico Denny, accusandosi della sua morte. Dell'arma del delitto non c'è traccia. Ottimo romanzo d'atmosfera e dalla scrittura forbita che prende il via dove Orgoglio e pregiudizio si chiude, proponendosi come una sorta di rivisitazione in chiave gialla. Dalla descrizione degli oggetti a quella più complessa degli animi, l'autrice fa rivivere gli stessi personaggi introducendo la variante di un possibile delitto.



Il destino di una sirena
Tera Lynn Childs
Tre60

Lily ha fatto la sua scelta: per amore di Quince è pronta a rinunciare al trono di Thalassinia. Tuttavia, la giovane principessa non vuole abbandonare per sempre né il suo popolo né il padre e decide quindi d’impegnarsi al massimo per superare i test d’ingresso dell’università, diventare una biologa marina e aiutare, seppur da lontano, il suo regno. Un obiettivo tutt’altro che semplice da raggiungere, visto che la scuola sta per finire e che le materie da studiare sono moltissime, forse troppe. Come se non bastasse, a turbare le sue giornate ci pensa l’arrivo di Dosinia, la cugina pestifera, che deve aver combinato qualcosa di molto grave se re Palumbo l’ha punita con l’esilio sulla terraferma e la revoca di tutti i poteri magici. Dosinia infatti, non ci mette molto a creare guai, prima seminando zizzania tra la cugina e Quince, poi seducendo l’ingenuo Brody, il primo amore di Lily. In una disperata corsa contro il tempo, la principessa sirena dovrà così far fronte a un vortice di eventi catastrofici, che metteranno in pericolo non solo il suo futuro, ma anche - e soprattutto - il suo rapporto con l’adorato Quince.


E i bambini osservano muti
Giuseppe Marotta
Corbaccio

Remì ha dieci anni. Ha una famiglia, va a scuola e ha pure una fidanzatina. Un’infanzia apparentemente normale, ma nella terra martoriata dalle guerre di camorra essere bambini pare impossibile. Il nonno, Don Furore, è il boss di una potente banda criminale, che tiene in mano le sorti della sua famiglia e di un indefinito quartiere fra Napoli e Caserta, lungo la Domiziana: la moglie e il figlio si uniscono alla schiera del popolo che lo teme e lo serve, e soltanto la nuora, la madre di Remì, riesce a tenergli testa. Il bambino, sospeso fra questi modelli, si ritrova al centro di un mondo feroce, scandito da rigide regole d'onore, immerso in un implacabile meccanismo di colpe e punizioni dove è sempre più difficile distinguere ciò che è giusto e ciò che non lo è. Ma per difendere la mamma in pericolo, il piccolo protagonista accetta di combattere una battaglia solitaria che lo porterà a mettere in discussione tutto quello in cui credeva, persino le sue radici.


Silenzio
Shusaku Endo
Corbaccio

Nagasaki, 1633: l’indomito padre gesuita Cristóvão Ferreira, che da anni si batte in Giappone per diffondere il cristianesimo, ha rinnegato la vera fede ed è diventato un apostata: questa è la notizia sconvolgente che giunge a Roma. La Compagnia del Gesù decide allora di inviare in Oriente due giovani fratelli, Sebastião Rodrigues e Francisco Garrpe per compiere un’indagine all’interno della chiesa locale. I due gesuiti però, partiti pieni di ideali e di entusiasmo, si scontrano ben presto con la dura realtà del Giappone dei Tokugawa e delle persecuzioni. I sospetti cristiani vengono costretti dalle autorità giapponesi a calpestare immagini sacre: chi si rifiuta viene torturato e ucciso, mentre chi accetta viene deriso e costretto a vivere ai margini della società, rifiutato tanto dalla comunità cristiana quanto dai giapponesi. La vita in Giappone si fa sempre più difficile per Rodrigues che ora vive in prima persona le persecuzioni e che finisce, evangelicamente, per essere tradito dall’amico Kichijiro, il suo «Giuda», mentre implora Dio di rompere il suo «silenzio».


Quel che resta della vita
Zeruya Shalev
Feltrinelli

Tutto parte da un'anziana in un letto d'ospedale di Gerusalemme. Hemda Horowitz giace inerte nel suo letto, circondata dai due figli a cui ha dato un amore diseguale. Ripercorre i ricordi della propria vita: il severo padre pioniere, la sua infanzia vissuta in kibbutz e un difficile matrimonio con un marito sopravvissuto alla Shoah. Ma è il rapporto dell'anziana madre con i due figli il vero cuore del romanzo e si delinea fin dalle prime pagine: se con la figlia Dina ha un legame faticoso e conflittuale, per il figlio Avner prova una sorta di adorazione. Avner è un avvocato che combatte per i diritti delle minoranze, un uomo pesante e angosciato, frustrato sul lavoro, tormentato dalla propria inettitudine sentimentale. Dina cerca di essere una madre opposta a quella che ha avuto. È sposata con un fotografo schivo e di poche parole e ha messo da parte la propria vita professionale per trasmettere tutto quell'amore materno, che a sua volta non ha ricevuto, alla figlia adolescente Nizan. Ma quando vede quest'ultima allontanarsi, Dina entra in crisi e viene progressivamente posseduta da un imperioso desiderio di adottare un bambino abbandonato, desiderio che incontra la netta opposizione della famiglia e la costringe in un vicolo cieco che minaccia di distruggere tutto ciò che in realtà desidera salvare, la sua famiglia.


L'ex avvocato
John Grisham
Mondadori

Chi è Malcolm Bannister? E cosa ha a che fare con la morte del giudice Fawcett? Quando un lunedì mattina il giudice non si presenta a un processo, i suoi collaboratori, preoccupati, chiamano l'FBI. Il corpo viene ritrovato nel seminterrato del suo cottage sul lago insieme a quello della giovane segretaria. La cassaforte aperta e svuotata. Nessuna impronta, nessun segno di scasso né di colluttazione, tranne piccole bruciature sul cadavere della donna. Solo Malcolm Bannister sa chi è stato e cosa è realmente successo. Apprezzato avvocato di colore, anzi, ex avvocato radiato dall'albo della Virginia perché coinvolto in una vicenda di riciclaggio di denaro, è attualmente detenuto nel Federal Prison Camp, nel Maryland, dove dispensa consigli legali ai compagni. Ha già scontato metà della sua condanna, ma vuole a tutti i costi uscire il prima possibile, e ora sa come fare: la sua libertà in cambio del nome del colpevole. Non avendo alcuna pista da seguire, l'FBI è interessato ad ascoltare le sue rivelazioni, anche perché Bannister sembra essere informato su molte altre cose, per esempio sul contenuto della cassaforte. Ma tutto ha un prezzo, soprattutto notizie così scottanti come quelle relative agli eventi che hanno portato alla morte del giudice Fawcett. Bannister è deciso a giocare le sue carte fino in fondo, e non è certo nato ieri. Ma niente è come sembra: i ruoli si capovolgono, gli scenari si alternano, in una sfida in cui ogni mossa è studiata nel minimo dettaglio.

Fonte: www.qlibri.it

domenica 6 gennaio 2013


Ben ritrovati! 

Spero abbiate passato davvero delle piacevoli feste: ricche di allegria, felicità, cibi succulenti e tanti buoni libri sotto l'albero! Ve l'avevo detto che sarei tornata, perciò siamo pronti a ricominciare a leggere, scrivere, leggere, scrivere, recensire, recensire, leggere, scrivere e ancora leggere? Bene, here we go! :)

sabato 22 dicembre 2012

Books Quotes - Dicembre


"Senti - chiese lui - credi che se venissi con te alla Città di Smeraldo il Grande Oz mi darebbe un po' di cervello?" / "Non ho idea - rispose la bambina. - Ma puoi venire con me, se ti va. Se poi Oz non ti darà il cervello, non starai peggio di come stai adesso."


"Io voglio avere il cuore - ribatté il Boscaiolo di Latta - perché il cervello non ti rende felice, e la felicità è la cosa migliore del mondo."

"Ep-pi, pep-pi, kak-ki! - disse in equilibrio sul piede sinistro." / "Come hai detto? - chiese lo Spaventapasseri, che non capiva cosa stesse facendo. / "Cin, ciun, ciao! - continuò Dorothy, ritta questa volta sul piede destro." / "Ciao! - rispose con calma il Boscaiolo di Latta." / "Ziz-zi, zuz-zi, zik! - disse Dorothy, ora dritta su tutti e due i piedi."

"È stato facile accontentare lo Spaventapasseri, il Leone e il Boscaiolo, perché loro credevano che potessi fare qualunque cosa. Ma ci vorrà ben altro che la semplice fantasia per riportare Dorothy nel Kansas!"

Autore: Lyman Frank Baum
Titolo: Il meraviglioso Mago di Oz
Editore: Mondadori
Collana: Oscar junior classici
Pagine: 190
Anno di pubblicazione: 2012
Formato: Cartaceo
Prezzo: 9,50
Ratings: ☆ ☆ ☆

Trama: 
Dorothy vive nelle praterie del Kansas insieme al suo cagnolino Toto. In seguito a un ciclone che la trascina lontano, si ritrova in un paese davvero strano, popolato da bizzarri personaggi: lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta, il Leone Vigliacco. In loro compagnia la bambina va alla ricerca del Grande Mago di Oz, cui ciascuno chiederà di esaudire il proprio desiderio più grande: un cervello per lo Spaventapasseri, un cuore per il Boscaiolo di Latta, il coraggio per il Leone Vigliacco; la piccola Dorothy desidera solo far ritorno nel Kansas.

giovedì 13 dicembre 2012

Stefano Pastor - Il Giocattolaio


Autore: Stefano Pastor
Titolo: Il Giocattolaio
Editore: Fazi
Pagine: 397
Anno di pubblicazione: 2012
Formato: Cartaceo ed Ebook
Prezzo: 9,90 oppure 2,99
Ratings: ☆ ☆ ☆ ☆ ☆

Trama: 
Non si sa molto del passato di Massimo, il bambino di undici anni appena arrivato nel quartiere. Accolto in casa dello zio, alcolizzato e violento, Massimo ha subito l'impressione di essere precipitato all'inferno. Ma il male, quello vero, non si annida tra le mura domestiche. C'è qualcosa, infatti, nel quartiere; un'energia malefica che si sente sulla pelle, che s'intuisce ma non si vede tra i palazzoni abbandonati e le vie semideserte di quest'area suburbana depressa e grigia, dove diversi bambini sono recentemente spariti senza lasciare traccia. La paura del mostro scivola sulle coscienze degli adulti, arroccati nella loro irriducibile distanza rispetto al mondo dell'infanzia. Soltanto Peter, il gentile titolare di un banco di pegni zeppo soprattutto di giocattoli, sembra in grado di colmare quella distanza e di comunicare con i desideri e le paure dei bambini. Quando il cadavere di uno di questi viene rinvenuto con i segni di orribili torture, i sospetti si concentrano sul giocattolaio. Massimo si rende conto che il prossimo a sparire sarà proprio lui, è la vittima perfetta, quella designata. Nessuno è in grado di aiutarlo, nessuno è in grado di impedire che si compia il suo destino. Nessun adulto, almeno.


"Non la vedi la paura? Non la senti? È come se urlasse, come 
se fosse sempre lì. Non lo sai cosa ti fanno fare, con la paura? 
Cosa ti costringono a fare? Cosa diventi? 
Loro lo fanno sempre, ti trasformano e poi sei tu a sentirti in colpa."


Recensione:
Era davvero tanto tempo che non trovavo una storia in grado di coinvolgermi sino a questo punto. La narrazione intrecciata tra il protagonista Massimo e tutti gli altri bambini suoi co-protagonisti permette al lettore di rimanere sempre con il fiato sospeso, sul filo del rasoio, aspettando un finale che viene ritardato soltanto da innumerevoli e inaspettati colpi di scena. Massimo è principalmente un bambino sfortunato. Sua madre è morta e suo padre è in prigione per averla uccisa. Così lui, si ritrova spedito da uno zio orco capace di fare paura a chiunque. Non gli piace stare lì, non sente quel posto come una vera e propria casa. Nel suo stesso palazzo vive Mina, una ragazzina molto più matura della sua età. Coraggiosa, forte, intollerante verso ogni tipo di ingiustizia. E poi ancora Jon l'immigrato, Peter e Marco. Sapete, c'è stato un momento, nella prima metà del romanzo, in cui sembravo come impazzita ed ho cominciato a sospettare di chiunque.


Ma, quando a metà del libro si scopre chi è il rapitore del quartiere, quello che fa fuori tutti i bambini soli, mi sono detta: Ok, è fatta. Da adesso in poi sarà una noia mortale. E invece, incredibilmente, no. Stefano Pastor è riuscito a non far scemare la narrazione, a non far calare il mio interesse, in un climax di meravigliose scoperte, di eventi che mozzavano il respiro riga dopo riga. Sbirciando in rete tra le varie opinioni di altri lettori, ne ho lette un paio che – come voci fuori dal coro – criticavano l'ambientazione surreale e la marcata esasperazione dei personaggi. Al contrario, io non credo che questi siano due punti a sfavore del lavoro di Pastor, piuttosto dei meriti. La location ha quel giusto alone di mistero e, malgrado ciò che siamo abituati a conoscere, non credo che sia una realtà così difficile da riscontrare in qualche angolo degradato del nostro paese. Ciò che va al di là delle apparenze più semplici, è la contrapposizione tra la visuale del mondo dell'infanzia e quella del mondo dell'adulto, dove in qualche modo ci si corrompe, ci si incattivisce delusione dopo delusione, diventando creature talvolta crudeli senza nemmeno rendersene conto. La sofferenza, così come il desiderio, possono farti fare cose impensabili, farti diventare perfino un mostro. Cinque stelline meritatissime! 


Rassegna Stampa:
Il booktrailer rilasciato dalla casa editrice.


martedì 11 dicembre 2012

Breaking Dawn Part II

Titolo: The Twilight Saga - Breaking Dawn
Casa di produzione: Summit
Regia: Bill Condon
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg
Ratings: ☆ ☆ ☆ ☆ ☆ 

Trama:
Si è conclusa da circa un mese ormai una delle saghe più famose di tutti i tempi. A porre fine a questo ciclo è stata l'uscita al cinema della seconda ed ultima parte di Breaking Dawn, capitolo conclusivo della storia concepita dalla scrittrice statunitense Stephenie Meyer. Il film precedente era terminato con la difficile scena del parto di Bella (Kristen Stewart) e la conseguente morte della stessa a seguito delle complicanze di un cesareo improvvisato dal vampiro Edward (Robert Pattinson), il quale tuttavia riesce ad iniettare direttamente nel cuore della moglie il suo veleno prima che sia troppo tardi. In Breaking Dawn Part II, Bella è divenuta a tutti gli effetti una vampira neonata e come tale viene trattata, se non altro per proteggere la figlia mezza umana Renesmee (Mackenzie Foy) dalla sua sete di sangue. Dopo essersi resi conto però che Bella è dotata di un incredibile autocontrollo, i Cullen si convincono che Renesmee non corre alcun pericolo assieme a lei, e decidono di concedere a madre e figlia i giusti spazi. Di tutt'altro avviso è Jacob, storico amico licantropo della ragazza, e ora promesso futuro compagno di Renesmee, considerato che ha avuto con la bambina il famoso imprinting dei lupi.


Quando Irina, una lontana parente dei Cullen, vede da lontano Renesmee crede che sia una bambina immortale, ed avendo ancora vecchi rancori nei confronti di Edward e Bella, si precipita in Italia a raccontare tutto ai Volturi. Mordere un bambino è infatti severamente vietato per un vampiro e l'esistenza di Renesmee rappresenta per i Cullen una vera e propria condanna a morte. Comincia così una disperata ricerca di vampiri amici, pronti a testimoniare il fatto che Renesmee non sia stata morsa, ma concepita e partorita quando Bella era ancora umana. Fortunatamente, la bambina ha un dono particolare, quello di riuscire a far vedere agli altri le cose che sente, i suoi ricordi: nessuno dubita della veridicità della storia raccontata dai Cullen quando attraverso le immagini che la piccola proietta guardano una Bella devastata dalla gravidanza morire dissanguata. Tutto ora sta nel convincere anche i Volturi e non si rivelerà certo un'impresa facile.

"Prenditi cura di mia figlia."

Recensione (contiene spoiler): 
Geniale. Da questo momento in poi il film si rivela davvero geniale. In uno scenario dai colori glaciali, il piccolo gruppo dei Cullen e dei loro amici si ritrovano faccia a faccia con l'immenso esercito dei Volturi. Aro è estasiato nel vedere finalmente Bella vampira, nel conoscere Renesmee e nello scoprire che i Cullen non hanno affatto mentito sulla bambina. Tuttavia, giudicandola un pericolo per i vampiri, il Volturo decide di non perdonarli indugiando oltre (come invece fece quando alla fine della battaglia di Eclipse trovò Bella ancora umana). Entra dunque in scena Alice. La vampira, sparita giorni prima senza dare spiegazioni, dice di avere le prove che Renesmee non rappresenterà un pericolo per la loro specie e chiede il permesso di mostrare ciò ad Aro. Ma quando si avvicina cambia idea, sostenendo infuriata che qualsiasi cosa gli farà vedere, lui inconsciamente ha già deciso che combatterà contro i Cullen.


I due schieramenti cominciano così a lottare tra di loro. Bella mette al sicuro Renesmee sulla groppa di Jacob e li incita a scappare per il bosco, dopo aver riempito precedentemente lo zaino della piccola di soldi e documenti falsi. Carlisle e Jasper sono tra i primi a cadere sul campo di battaglia, mentre lo scudo naturale di Bella si rivela provvidenziale per rendere vano il potere della perfida Jane. Muoiono anche Seth e Leah Clearwater, ma nonostante questo e nonostante la notevole differenza numerica, i Volturi avranno la peggio, perdendo i loro elementi migliori fino allo stesso Aro, ucciso proprio da i neo-sposi. A questo punto la visione finisce: sì, perché questa è stata l'intera battaglia per tutto il tempo, soltanto una visione del futuro da parte di Alice. Aro, capendo di non avere speranza di vincere, accetta di buon grado il fatto che Renesmee sia innocua, sostenuto a maggior ragione dalla testimonianza di un altro mezzo umano portato da Alice dal Brasile e diventato effettivamente immortale sette anni dopo la sua nascita. I Cullen e i Volturi si salutano pacificamente e nessuna guerra viene scatenata realmente. Chi mai se lo poteva immaginare che fosse una visione? Suspense, dolore, panico. Perfino lo spettatore più scettico, capitato magari al cinema unicamente per prendere in giro il film, non può rimanere indifferente a tante emozioni inaspettate. Meraviglioso. Questo è il mio voto. Meraviglioso, il migliore di tutti e cinque i film.


Rassegna stampa:
Il trailer ufficiale del film.

lunedì 3 dicembre 2012

Lorenzo Spurio - Flyte & Tallis

Autore: Lorenzo Spurio
Titolo: Flyte & Tallis
Editore: Photocity
Pagine: 143
Anno: 2012
Formato: Cartaceo
Prezzo: 10,00

Presentazione:
"Che cosa hanno in comune Ian McEwan, uno dei più grandi autori inglesi viventi, ed Evelyn Waugh, saggista e giornalista post-vittoriano, oltre ad essere entrambi inglesi e scrittori?" è questo l'esordio di Lorenzo Spurio, scrittore e critico letterario, nella quarta di copertina del suo nuovo libro pubblicato da Photocity Edizioni. Il giovane scrittore, con alle spalle vari saggi di critica letteraria (Jane Eyre, una rilettura contemporanea e La metafora del giardino in letteratura) e una raccolta di racconti scritti a quattro mani con Sandra Carresi dal titolo Ritorno ad Ancona, torna con un nuovo studio sulla letteratura inglese. I protagonisti sono gli scrittori britannici Evelyn Waugh con il suo romanzo Ritorno a Brideshead e il contemporaneo Ian McEwan con il suo best seller Espiazione. Spurio fornisce una lettura critica attenta e personale ad alcune tematiche centrali nei due romanzi, fornendo una dissertazione interessante per gli studiosi del settore. Il saggio è impreziosito da una poesia in esergo del poeta palermitano Emanuele Marcuccio, da una prefazione del fine critico fiorentino Marzia Carrocci e da un saggio di Brian Finney – docente americano – riproposto da Spurio tradotto in italiano.

Biografia:
Lorenzo Spurio è nato a Jesi nel 1985. Nel 2011 ha conseguito la Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi di letteratura inglese dal titolo Comportamenti devianti e spazi claustrofobici nella scrittura di McEwan e nel 2008 la laurea triennale in Lingue e Letterature Moderne Comparate all’Università di Urbino. Grande appassionato di letteratura straniera, ha scritto e pubblicato alcuni saggi di critica letteraria. Ha scritto, inoltre, un nutrito numero di racconti che ha pubblicato su varie riviste di letteratura e cultura italiana e nel 2012 ha pubblicato una prima raccolta di racconti, scritti a quattro mani assieme alla scrittrice fiorentina Sandra Carresi. Dal 2010 è redattore della rivista di letteratura e cultura Segreti di Pulcinella e collaboratore della rivista d’arte Parliamone. E’ autore di Blogletteratura e cultura dove pubblica testi critici, recensioni di libri e film, interviste ad autori esordienti, articoli di cultura, segnalazioni, poesie di altri autori e analisi di opere letterarie della letteratura mondiale e direttore della rivista di letteratura Euterpe fondata nell’ottobre del 2011.

Margaret Mazzantini - Nessuno si salva da solo

Autore: Margaret Mazzantini
Titolo: Nessuno si salva da solo
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori Italiani e Stranieri
Pagine: 189
Anno di pubblicazione: 2011
Formato: Cartaceo ed Ebook
Prezzo: 19,00 oppure 6,99
Ratings: ☆ ☆ 

Trama: 
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani - più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un'epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure, parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d'estate il dramma senza tempo dell'amore e del disamore.

"Perché anche l'amore merita un santuario, una memoria."

Recensione: 
Amo lo stile di questa scrittrice, lo amo fin dai tempi di Non ti muovere – uno, se non addirittura – il migliore dei suoi lavori. Nonostante ciò, ammetto che ho faticato ad arrivare alla fine di questo libro. Manca la scintilla: non ho percepito niente di speciale, giusto per intenderci. I protagonisti sono Delia e Gaetano, una coppia come tante, due persone comuni. Una coppia piena di problemi, e di silenzi, che si ritrova a discutere del proprio passato, presente, futuro al tavolino di un ristorante. Delia è la dura della situazione. Le donne hanno sempre la presunzione di volerlo sembrare. Di professione fa la nutrizionista e, ironia della sorte, è bulimica fin da adolescente. Lei è quella incazzata. Quella che voleva una vita perfetta – pur essendo consapevole di non essere mai stata una donna del genere – e che invece ha fallito. Talvolta, è tormentata dal pensiero del padre deceduto, l'unico elemento razionale della sua famiglia, a dispetto di una madre eccentrica, pazza e incostante, e di un marito creativo, disordinato e impreciso.

Gaetano invece, è il deluso del caso. E quando gli uomini come Gaetano passano dall'essere incazzati all'essere delusi, vuol dire che con quella donna è arrivata davvero la fine. Attraverso alcuni flashback, entrambi cercheranno di scovare il punto cardine in cui il loro equilibrio è andato a scemare. Sarà stata la volta in cui ho lasciato l'accappatoio per terra dopo la doccia che abbiamo smesso di amarci? Sarà stata la volta in cui ho risposto al telefono mentre eravamo in un museo di Londra che ci siamo lasciati? Sarà stato perché l'ho tradita oppure perché ha dovuto abortire un figlio mio? Non so, ho trovato tutto troppo deprimente per i miei gusti. Non ho provato nessun tipo d'affetto per i due, né tanto meno la voglia di chiedermi quale sia stata la loro vita il giorno dopo la fatidica cena.

Rassegna Stampa:
Credo che questo sia un libro che o si ama o si odia. Facendo un giro sul web ho potuto notare che chi ha espresso un suo parere o si è tenuto basso basso o ha dato il massimo dei voti. Tuttavia, i capolavori della Mazzantini per me rimangono altri.