mercoledì 16 gennaio 2013

Antonella Sgueglia - A scuola con portamento

Carissimi ♥ Oggi vorrei presentarvi l'opera della talentuosa scrittrice esordiente Antonella Sgueglia dal titolo A scuola con portamento. Una piacevole lettura fresca e giovanile che presto recensirò per voi e che intanto è possibile acquistare su Amazon cliccando qui.

Autore: Antonella Sgueglia
Titolo: A scuola con portamento
Editore: Kdp Amazon
Pagine: 114
Anno: 2012
Formato: Ebook
Prezzo: 1,99

Trama:
A scuola con portamento è un romanzo per ragazze che narra le vicende di un'adolescente, Cristina, alle prese con un momento alquanto delicato della sua vita: i suoi genitori infatti si sono separati e lei vive con la madre. Cri è una mixed race, nata da madre italiana e padre haitiano; il colore della sua pelle è scuro e non sa come valorizzarsi, essendo tanto diversa dalla madre. Non solo, le ragazze più popolari della scuola la prendono in giro e Cri non sa come ribellarsi. Per caso, nota che un'agenzia di moda della sua città è alla ricerca di nuovi volti e decide, accompagnata dalla madre, di partecipare. Superata la selezione, Cri frequenta un corso di portamento, trucco, posa fotografica e bon ton, che rappresenta l'inizio del suo cambiamento. Da ragazza insicura e timida riesce ad esternare il suo mondo interiore. Nel libro, diversi capitoli sono dedicati a delle sessioni formative sulle quattro materie del corso; in questo modo la lettrice può imparare tutto ciò che c'è da sapere sull'argomento e cimentarsi insieme alla protagonista nei vari esercizi. Pertanto, questo ebook è rivolto non solo a coloro che sognano di diventare indossatrici, ma soprattutto a chiunque desideri sentirsi meglio con sé stessa. Un romanzo-manuale dedicato al mondo della moda e degli adolescenti, con i loro problemi e le difficoltà nell'aprirsi anche con chi li ama.

Un estratto dal libro: 
"«Si può sapere che fine hai fatto? Ieri ho provato a telefonarti tutto il giorno per sapere com’era andata», disse Gio rimproverando l’amica. «Scusa è che siamo state in agenzia tutto il pomeriggio. Ero molto stanca.»
«Come mai?»
«Beh io ero la quarantesima e ci sono volute due ore prima che il mio turno arrivasse. Il tempo di tornare a casa che abbiamo preparato la cena e siamo crollate dal sonno. Pensa che non ho fatto neppure i compiti!» sussurrò Cri.
«Cavolo, copia da me prima che la prof. d’inglese ti scopra. Dovevamo fare gli esercizi sul simple past.»
«L’avevo dimenticato. Se mi becca mi metterà impreparato e chi la sente mamma!»
«E muoviti, allora. Li ho fatti con Marco, il secchione della classe. Ieri la prof. di scienze non è venuta e abbiamo approfittato per fare i compiti.»
Marco era il secchione della classe, quello che faceva sempre i compiti e non li sbagliava mai; anzi era lui che correggeva le distrazioni dei professori. Un vero portento e davvero bruttino. Alto un metro e sessanta, pieno di brufoli e lentiggini, capelli rosso-arancio e la macchinetta in bocca. Non proprio un principe azzurro.
«Professoressa ma Cristina Morin sta copiando i compiti dalla compagna di banco!» annunciò all’improvviso Sharon.
«Come? Signorina Morin venga subito qui e porti il diario. Le scriverò una nota che dovrà essere firmata da sua madre», la professoressa era fuori di sé.
Cri stava per piangere quando Gio prese in mano la situazione. «Cristina ha dimenticato a casa la giustifica della madre. Può telefonarle, sa. Sono state in un’agenzia di moda per un casting e…»
«Shh» Cri tirava la maglietta di Gio sperando di farla tacere. Non volevo essere lo zimbello della classe.
«Fammi parlare…e mollami!» Gio si liberò con uno scatto fulmineo. «L’hanno presa nell’agenzia di moda di Cinecittà e dovrà frequentare dei corsi prima di lanciarla come il nuovo volto della You Fashion!» Così dicendo alzò la mano destra come a scrivere nell’aria il nome della compagnia.
«Davvero Cristina? Ma è magnifico! Sono orgogliosa di te. Ma potevi dircelo. Non c’è bisogno della nota, non preoccuparti.» La professoressa già si vedeva intervistata dai giornalisti.
«Non ci credo, è impossibile. L’avrei saputo e di sicuro avrebbero preso me al casting», ribatté Sharon.
«Evidentemente le tue fonti non sono ben informate. Comunque non hai alcuna possibilità di presentarti perché le audizioni sono terminate ieri. E Cristina ha eliminato la concorrenza. Sarà lei la Top Model del 2013.
«Non ti credo!» Urlò Sharon aggrottando la fronte.
«Sbagli perché Cri ha già firmato il contratto di esclusiva con loro, visto il suo talento», continuava Gio.
Cri tenne tutto il tempo lo sguardo basso, avrebbe preferito una secchiata gelida in testa pur di non dover mentire per cinque anni grazie alla bugia di Gio.
«Non dici niente, Cristina?» domandò la prof.
«È ancora troppo emozionata» aggiunse Gio. Diamole del tempo per abituarsi alla novità.
«D’altronde la tua altezza era sprecata. Non facevi sport, almeno la sfrutti per sfilare», consigliò la prof.
«Non è giusto! Io sono più bella!» gridò Sharon.
«Ma tu sei bassa per fare la modella, non arrivi al metro e mezzo!» sogghignò Gio facendo ridere tutta la classe.
Sharon, ovviamente offesa, fuggì in bagno per sbollire la rabbia. Nessuna poteva essere più graziosa di lei, figuriamoci la Morin! Doveva inventarsi qualcosa.
«Pronto, casa Morin?» chiedeva una voce dall’altro capo del telefono.
«Certo, chi parla?» domandò Adelina.
«Buon pomeriggio, signora sono Silvia. Si ricorda di me? Sono la segretaria della You Fashion.»
Adelina spalancò la bocca nel sentire il nome dell’agenzia. Se avevano telefonato significava che la figlia aveva superato la selezione. «Mi dica, Silvia.»
«Le comunico che Cristina ha superato la selezione. Pertanto abbiamo bisogno che annoti alcune informazioni necessarie.»
«Un attimo che prendo carta e penna. Sono pronta!»
«Cristina avrà bisogno dei seguenti accessori per frequentare il corso. Dunque, per quanto riguarda il portamento necessiterà di gonna longuette, cioè lunga fino a sotto il ginocchio, un jeans, un pantalone classico, scarpe da ginnastica, décolletés, giacca. Sta segnando, signora?»
«Tutto, fortunatamente abbiamo l’intero elenco. Non dobbiamo comprare nulla», replicò sollevata Adelina.
«Perfetto signora. Per quanto riguarda il trucco, non so se sua figlia ne fa uso, Cristina dovrà portare sempre, ad ogni lezione, correttore per le imperfezioni, correttore per le occhiaie, fondotinta, cipria bianca, fard, polvere illuminante, ombretti colorati, matita occhi, eye liner e kajal, mascara, matita labbra, rossetti, lucidalabbra neutro.»
«Più o meno credo di avere tutto l’occorrente.»
«Mi fa piacere, signora. Mi raccomando, tenga presente il colore di sua figlia. Non creda di prestarle i trucchi che usa lei perché non andrebbero bene, tranne per matite e ombretti. Per il fard, i correttori e le polveri illuminanti, sarebbe impossibile per Cristina usarle. Se non avete quanto occorre, la prego di procurarselo prima che il corso abbia inizio e si faccia consigliare da una commessa, così da non sbagliare le tonalità. Chiaro?»
«Ovviamente, certo. Ho una domanda, cosa sono kajal e eye liner?»
«Il kajal è una matita più morbida di quella tradizionale, mentre l’eye liner è un liquido che disegna il contorno superiore della palpebra e si presenta con la punta a pennello, più sottile, o a pennarello per le linee leggermente più cariche e doppie. Vuole sapere altro?»
«Il lucidalabbra neutro è quello incolore, vero?» Adelina era moritifcata dal non saper riconoscere i prodotti di bellezza. Cosa stava pensando Silvia di lei? Che non sapeva curarsi?
«Proprio così, serve a rendere le labbra lucide e per fissare meglio il rossetto.»
«Un’ultima cosa. Non conosco la differenza tra correttore per imperfezioni e quello per le occhiaie.»
«Allora, quello per le occhiaie è di una tonalità più chiaro del fondotinta che applica. Il correttore per le imperfezioni è di colore verde e serve, mescolato con quello color senape, per nascondere le occhiaie più profonde, brufoli e altre imperfezioni della pelle. Sono stata completa nelle spiegazioni?»
«Perfetta. Quando inizierà il corso?»
«Il 30 novembre. A Cristina saranno definite le date e gli orari completi. Si inizia con il portamento per tre lezioni, quindi si assicuri di avere tutto il materiale che le ho elencato.»
«Sì ma ci vorrebbe una valigia per portare tutto quanto.»
«Difatti la prima lezione è soltanto di conoscenza con accenni al portamento. Basterà che Cristina venga con gonna e scarpe col tacco. Durante la lezione le verrà detto cosa portare in quella successiva. Mi raccomando niente assenze.»
«Ci mancherebbe!»
Adelina ricontrollò con attenzione di aver annotato l’intera conversazione. Ma non poteva inviare una e-mail? Doveva ripetere quel discorso per 25 volte?
«Sono a casa!» strillò Cri scaraventando la cartella a terra.
«Che hai? Cos’altro ti hanno fatto?»
«Niente. Gio ha detto a tutti del casting.»
«E allora? Che t’importa?»
«Ha montato una balla spaziale! Ha detto che avevo superato la selezione e che sarei diventata il nuovo volto della You Fashion.»
«Beh non so se diventerai il nuovo volto della You Fashion ma so che ti… hanno presa!» esclamò Adelina mostrando il foglio degli appunti.
«Hanno telefonato! E questa è la roba che devo portare? Wow ci vuole un camper!»
«Visto che non sei brutta? Domani potrai tornare a scuola consapevole di essere stata scelta e che Gio non aveva mentito. Vedrai che ti aiuterà a sentirti più sicura e a combattere le due arpie.»
«Non puoi immaginare come era verde Sharon in faccia!»
«Ah, lo credo bene. Ora devi crederci soltanto tu.»
Per la prima volta dall’inizio dell’anno scolastico, Cri si sentiva tranquilla. Presto avrebbero smesso di prenderla in giro o quanto meno di considerarla un maschio!
Tuttavia, non conosceva le dinamiche adolescenziali e ignorava che, pur diventando una modella, le cattiverie non avrebbero avuto fine, anzi. Si sarebbero gonfiate fino a lasciare un segno indelebile che poteva scomparire unicamente se si possedeva una forza di volontà superiore alle angherie subite.
Avere successo non rende felici chi ci invidia; fa crescere la rabbia fino a renderla ingovernabile. E questo Cri non lo immaginava."

Buografia:
Antonella Sgueglia è traduttrice freelance di lingua inglese. Vincitrice del concorso "Verrà il mattino e avrà un tuo verso" indetto da Aletti Editore con la poesia Seppur nascessi cento volte. A scuola con portamento è il suo primo romanzo di narrativa per ragazzi. In primavera, il suo primo romanzo di narrativa per ragazze Dove osano le farfalle sarà in tutte le librerie e gli online stores. Un altro progetto è in fase di valutazione. Potete diventare fan della pagina facebook di A scuola con portamento cliccando qui.

sabato 12 gennaio 2013

And the oscar goes to...


Le nominations agli Oscar 2013 che avranno 
luogo il prossimo 24 febbraio.


Miglior film:
Amour, di Michael Haneke. Argo, di Ben Affleck. Beasts of the southern wild, di Benh Zeitlin. Django Unchained, di Quentin Tarantino. Les Misérables, di Tom Hooper. Vita di Pi, di Ang Lee. Lincoln, di Steven Spielberg. Silver linings playbook, di David O. Russell. Zero dark thirty, di Kathryn Bigelow. 

Migliore attrice protagonista:
Jessica Chastain per Zero dark thirty. Jennifer Lawrence per Silver linings playbook. Emmanuelle Riva per Amour. Quvenzhané Wallis per Beasts of the southern wild. Naomi Watts per The impossible.

Miglior attore protagonista:
Bradley Cooper per Silver linings playbook. Daniel Day-Lewis per Lincoln. Hugh Jackman per Les Misérables. Joaquin Phoenix per The master. Danzel Washington per Flight.

Migliore attrice non protagonista:
Amy Adams per The master. Sally Field per Lincoln. Anne Hathaway per Les Misérables. Helen Hunt per The sessions. Jacki Weaver per Silver linings playbook.

Miglior attore non protagonista:
Alain Arkin per Argo. Robert De Niro per Silver linings playbook. Philip Seymour Hoffman per The master. Tommy Lee Jones per Lincoln. Christoph Waltz per Django Unchained.

Miglior regista:
Michael Haneke per Amour. Benh Zeitlin per Beasts of the southern wild. Ang Lee per Vita di Pi. Steven Spielberg per Lincoln. David O. Russel per Silver linings playbook. 

Miglior film in lingua straniera:
Amour (Austria). Kon-Tiki (Norvegia). No (Cile). A royal affair (Danimarca). War Witch (Canada).

Miglior sceneggiatura non originale:
Chris Terrio per Argo. Lucy Alibar e Benh Zeitlin per Beasts of the southern wild. David Magee per Vita di Pi. Tony Kushner per Lincoln. David O. Russel per Silver linings playbook. 

Miglior sceneggiatura originale:
Michael Haneke per Amour. Quentin Tarantino per Django Unchained. John Gatins per Flight. Wes Anderson e Roman Coppola per Moonrise Kingdom. Mark Boal per Zero dark thirty. 

Miglior film d'animazione:
Ribelle - The brave, di Mark Andrews e Brenda Chapman. Frankenweenie, di Tim Burton. Paranorman, di Sam Fell e Chris Butler. Pirati! Briganti da strapazzo, di Peter Lord. Ralph spaccatutto, di Rich Moore. 

Miglior costumi:
Jacqueline Durran per Anna Karenina. Paco Delgado per Les Misérables. Joanna Johnston per Lincoln. Eiko Ishioka per Biancaneve. Colleen Atwood per Biancaneve e il cacciatore.

Miglior fotografia:
Seamus McGarv per Anna Karenina. Robert Richardson per Django Unchained. Claudio Miranda per Vita di Pi. Janusz Kaminski per Lincoln. Roger Deakins per Skyfall. 

Miglior trucco:
Howard Berger, Peter Montana e Martin Samuel per Hitchcock. Peter Swords King, Rick Findlater e Tami Lane per Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato. Lisa Westcott e Julie Dartnel per Les Misérables. 

Miglior colonna sonora originale:
Dario Marianelli per Anna Karenina. Alexander Desplat per Argo. Mychael Danna per Vita di Pi. John Williams per Lincoln. Thomas Newman per Skyfall. 

Miglior canzone originale:
Before my time da Chasing Ice. Everybody needs a bestfriend da Ted. Pi's lullaby da Vita di Pi. Skyfall da Skyfall. Suddendly da Les Misérables. 

Miglior scenografia:
Sarah Greenwood e Katie Spencer per Anna Karenina. Dan Hennah, Ra Vincent e Simon Bright per Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato. Eve Stewart per Les Misérables. Rick Carter, Jim Erickson e Peter T. Franck per Lincoln. David Gropman e Anna Pinnock per Vita di Pi.

Miglior documentario:
5 broken cameras. The Gatekeepers. How to survive a plague. The invisible war. Searching for sugar man.  

venerdì 11 gennaio 2013

Alice Sebold - Amabili resti

Autore: Alice Sebold
Titolo: Amabili resti
Editore: E/O
Collana: Dal mondo
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2002
Formato: Cartaceo
Prezzo: 18,00
Ratings: ☆ ☆ ☆ ☆ ☆

Trama:
Susie è stata ammazzata da un serial killer che abita a due passi da casa sua. È stata adescata da quest'uomo dall'aria per bene, che prima la stupra e poi la fa a pezzi nascondendone le ossa in cantina. Amabili resti è un racconto affidato alla voce della protagonista-vittima, che dopo la morte narra dal suo cielo ciò che le è capitato e tutto il resto: le indagini a vuoto, i pensieri dell'assassino, la crisi coniugale dei genitori, la crescita dei suoi fratelli, fino all'amore che tanto avrebbe voluto esplorare e che mai più avrà modo di conoscere, invidiando segretamente le esperienze altrui.

"Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo, Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973."

Recensione:
Questa non è la classica storia dove muore qualcuno e per tutto il libro si cerca di scoprire chi è stato. Qui il nome dell'assassino viene fatto subito, fin dal primo capitolo. E per quanto uno possa gridare a gran voce a quel tontolone del detective Fenerman: è stato George Harvey, è stato George Harvey, è stato George Harvey, non si riuscirà ad avere comunque il lieto fine. Susie, strappata troppo velocemente e in malo modo alla vita, rimane bloccata in quello che viene chiamato il suo cielo, un posto che non è ancora il paradiso ma non è nemmeno il pianeta terra. Da qui riesce a vedere tutti i suoi familiari ed amici e, solamente in sporadiche occasioni, ad interagire con loro. Ho trovato molto straziante la figura di Susie, che senza troppi melodrammi racconta la sua storia e la storia di come il dolore può cambiare le persone. Una bambina di quattordici anni, ancora troppo legata a ciò che c'è sulla terra per lasciarsi andare del tutto, costretta a guardare i suoi amici crescere e ad invidiarne le esperienze.


Una bambina di quattordici anni che assiste impotente alla separazione dei genitori, alla non rassegnazione di un padre passionale e ai tradimenti d'animo di una madre devastata dalla sofferenza. Una bambina che vede il proprio fratellino diventare un uomo, e la sorella minore innamorarsi e rimanere incinta. Una bambina, che però vede anche il suo omicida prepararsi ad uccidere ancora. E allora chissà, quante volte abbiamo scambiato due parole con un ipotetico assassino seriale, quante volte ne abbiamo sfiorato anche solo le vesti in una via affollata, entrando in quei pensieri malati e venendo poi magari scartate per inagibilità o semplicemente per fortuna. Beh, forse sono stata un po' drastica, ma questo libro ti spinge a riflettere sul serio. Uno passa tutta la vita a selezionare il proprio ambiente, a crearsi un habitat perfetto, fatto di brave persone all'apparenza innocue e quante volte sentiamo dire dai notiziari che sono proprio gli impensabili le menti contorte dei più efferati omicidi? Non voglio inquietarvi. Amabili resti è un bel libro, un libro che scuote.


Rassegna stampa:
È stata realizzata anche la versione cinematografica della storia: vi avverto, il trailer vi lascerà senza fiato, mentre il film di per sé l'ho trovato un po' confuso e spicciolo, forse perché l'ho visto subito dopo aver finito di leggere il libro (si rimane sempre delusi, I know). Enjoy! :)

mercoledì 9 gennaio 2013

Cosa bolle in libreria a gennaio


Ogni angelo è tremendo
Susanna Tamaro
Bompiani


Ogni angelo è temendo è la storia di una bambina che diventa adulta. Che nasce di notte, a Trieste, mentre soffia una bora nera che spazza via ogni cosa e rende ogni equilibrio impossibile. Di una bambina che cresce in una famiglia in cui sembra sia soffiato quello stesso vento impetuoso dell'est. Di una bambina che impara presto a riconoscere i vuoti che la morte lascia, quei vuoti che somigliano tanto agli abbandoni che la stessa bambina deve subire, da parte di un padre e di una madre desiderati e imprendibili. Di una bambina che non dorme mai, che fa e si fa molte domande, a cui nessuno sembra voler o poter dare risposte. Ma è anche la storia della scoperta del mondo e della sua bellezza, della natura e delle sue forme. Di una bambina che si fa ragazza e si apre ai primi palpiti di amore e amicizia, ai sussulti dei poeti e degli scrittori. È la storia di una ragazza che scende a rotta di collo le scale di casa, la notte in cui il terremoto irrompe. È la storia della scoperta della grande città, Roma, e del terrorismo e, finalmente, del potere della scrittura e dei libri. Quella bambina, quella ragazza, quella donna è Susanna Tamaro, che ci consegna il suo libro più intimo e coraggioso.


Le affinità alchemiche 
Gaia Coltorti
Mondadori

Giovanni vive solo con suo padre, notaio, in quel genere di grande appartamento abitato da due uomini che ogni donna può immaginarsi. Selvaggia ha diciotto anni, molte amiche e diversi spasimanti, vive sul mare e assapora l'estate appena iniziata quando sua madre le sconvolge la vita: si trasferiranno per ragioni di lavoro. Selvaggia cambierà scuola, dovrà ricominciare tutto da capo e lo dovrà fare a Verona, la città dove è nata e da cui proprio la mamma, tanti anni prima, l'aveva portata via, separandola dal padre e dal fratello gemello. Quando Selvaggia varca per la prima volta la soglia della nuova casa, Giovanni è rintanato in camera sua. Gli basta la voce di lei per capire che nulla sarà più come prima. Giovanni scopre quella voce come un regalo, ma al tempo stesso la riconosce, è un suono che vive da sempre dentro di lui: Selvaggia, la sorella perduta, è tornata nella sua vita, per sempre. Lei a Verona non conosce nessuno: solo Johnny - come lo ha subito ribattezzato - può farle da guida e tenerle compagnia nei tre lunghi mesi che devono trascorrere prima della ripresa scolastica. Selvaggia è bellissima, piena di fascino ma anche capricciosa fino allo sfinimento, croce e delizia per il fratello ritrovato. Presto tra i due si sprigiona un'elettricità, un magnetismo, un'affinità che ha un solo nome, per loro impronunciabile: desiderio. Questo romanzo è la cronaca dell'amore tra due ragazzi che si affacciano alla vita, un amore meraviglioso e impossibile nel modo più crudele, perché non è la diversità a separare i due innamorati - non sono una sirenetta e un principe, un vampiro e una fanciulla - ma, proprio nella terra dei Montecchi e dei Capuleti, è la vicinanza assoluta a condannarli. Densissimo di echi letterari eppure diretto come il diario di un teenager, Le affinità alchemiche ha il candore e l'intensità per rinnovare nel nostro cuore un'emozione senza tempo, per ammaliarci ancora una volta con il miracolo e la tragedia della seduzione. 


L'ultima fuggitiva
Tracy Chevalier
Neri Pozza

Nell'America del 1850, divisa tra schiavismo e abolizionismo, la storia di una passione inespressa e di un amore impossibile. È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sull'Adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per l'America. L'aria smarrita di chi non è avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, Honor Bright sa che non rivedrà mai più Bridport, il paese in cui è nata, nell'istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del Dorset. Troppo grande è il mare e troppo lontano è Faithwell, il villaggio dell'Ohio in cui Adam Cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. L'irrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l'intento di lasciarsi alle spalle l'angusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare così nuove avventure. Honor Bright non condivide lo spirito temerario di Grace, ma Samuel, il suo promesso sposo, ha rotto il fidanzamento e la prospettiva di vivere in mezzo all'altrui compassione l'ha spinta a seguire la sorella al di là del mare. Una volta giunte in Ohio, tuttavia, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor Bright si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dall'amato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza. A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dall'uomo e dalla cognata vedova. Nel paese, poi - una fila di edifici ai bordi di una strada sconnessa, con una drogheria, una bottega e alcune fattorie nella campagna circostante - le persone sono amichevoli, ma con una schiettezza che rasenta la brutalità. A turbare l'equilibrio di Honor non è, però, la vita sociale di Faithwell, ma qualcosa di più grande che riguarda l'America della metà del XIX secolo, il Paese in cui i neri sono ancora ridotti in schiavitù. Il villaggio si trova, infatti, nei pressi di un crocevia dove si accalcano i coloni diretti a ovest in cerca di terra da coltivare, gli schiavi in fuga verso nord e i cacciatori di schiavi pagati dai proprietari di piantagione per riportare indietro i fuggitivi. Tra questi Donovan, un uomo sfrontato e attraente, con gli occhi di un castano chiaro che spiccano nel viso squadrato e una durezza senza pari nello sguardo. Per non venir meno ai saldi principi di rettitudine cui è stata educata in Inghilterra, Honor decide di aiutare gli schiavi in fuga. Comincia di nascosto a offrire loro acqua e cibo e, in qualche caso, riparo. Sarà, tuttavia, abbastanza guardinga da non tradirsi? E, soprattutto, saprà resistere alla tentazione più grande? Quella di cedere a un uomo i cui principi detesta, ma che è l'unico in grado di rimescolarle il sangue nelle vene?


La stanza dei cadaveri
Tony Black
Newton Compton

Dentro a un cassonetto, in un vicolo buio di Edimburgo, quattro amiche trovano il cadavere mutilato di una ragazza. Chi è la vittima? Da dove viene? Chi l’ha uccisa e perché? A indagare sul caso viene chiamato l’ispettore Rob Brennan, brillante detective appena tornato in servizio dopo un esaurimento nervoso. Il violento assassinio del suo unico fratello, infatti, ha minato l’equilibrio emotivo dell’investigatore. Risolvere il mistero di quella giovanissima ragazza potrebbe aiutarlo a rimettersi in carreggiata e a riacquistare fiducia nelle proprie capacità. Brennan, però, deve guardarsi le spalle. In molti alla stazione di polizia gli remano contro, il commissario capo non è quel che si dice una donna dal carattere malleabile e l’ispettore rivale sembra illuminato da una buona stella. Ma Brennan è un duro e anche se il suo stacanovismo e la sua tendenza a mettersi nei guai non sono ben tollerati, riesce a portare avanti il caso che si rivela giorno dopo giorno un vero rompicapo… In una Scozia fredda e misteriosa, un’indagine ricca di colpi di scena e di descrizioni mozzafiato che non vi permetterà di staccare gli occhi dalle pagine.


Il tempo della guerra
Andrzej Sapkowski
Nord

La guerra è sempre piu vicina. Il sovrano di Nilfgaard, lo spietato conquistatore del Nord, ha schierato un possente esercito, pronto a marciare sul regno di Redania, già indebolito dalle scorribande degli elfi ribelli che combattono per l'indipendenza del Piccolo Popolo. Per contrastare la forza dirompente di Nilfgaard, sono stati chiamati a raccolta tutti i maghi del regno, tra cui Yennefer e la giovane principessa Ciri, l'unica che secondo la profezia potrà riportare la pace tra i popoli della Terra. Ma, proprio mentre stanno per raggiungere la capitale, le due maghe vengono fatte prigioniere da Rience, il sicario che ha già cercato due volte di ucciderle. Per loro, non rimane che un'unica speranza: usare i poteri di cui dispongono per chiedere aiuto a Geralt di Rivia. 


Il sospetto
Chris Pavone
Piemme

Quando il marito accetta un nuovo impiego in Lussemburgo, Kate Moore decide di abbandonare il suo lavoro a Washington per seguirlo. Le giornate trascorrono tranquille e un po' monotone nella vecchia Europa, tra caffè e lezioni di tennis. Kate è convinta di essersi finalmente lasciata il passato alle spalle, di non dover più nascondere a nessuno - marito compreso - la verità. E cioè che, per anni, è stata un'agente della Cia. Ma proprio allora si rende conto che non era l'unica a mentire. Si accorge che il marito è sempre più distaccato ed evasivo. E ha la sensazione che la fascinosa coppia americana con cui hanno stretto amicizia potrebbe rivelarsi ben diversa da ciò che finge di essere. Scavando nei segreti di chi la circonda, Kate, che si credeva maestra indiscussa del doppio gioco, scoprirà una rete di inganni così fitta da minacciare la sua famiglia e la sua stessa vita.


Alla fine resta l'amore
Claudia Mehler
Mondadori

Alla fine resta l'amore è il racconto straordinario - privo di particolari scabrosi, ma anche di qualsiasi traccia di sentimentalismo o di facile pietismo - di una vicenda atroce, e purtroppo ormai comune, e un durissimo atto di accusa contro chi, per non vedere e non sapere, volge vigliaccamente lo sguardo altrove. S ha sette anni, è una bambina solare e vive in una famiglia serena: padre, madre, un fratellino più piccolo, una bella casa in un paese di campagna, dove tutti si conoscono. Un giorno, la madre va a prenderla a scuola un po' prima del solito. Sono le due del pomeriggio, l'ora della ricreazione, però S non è in cortile con i compagni. Qualcuno la chiama, lei spunta dall'androne, vede la mamma, corre a raccogliere le sue cose, fa per raggiungerla, ma quando è a pochi passi si ferma, torna indietro e, imprevedibilmente, bacia uno dei bidelli, che resta impietrito. Questo libro racconta la violenza sessuale subita da una bambina a scuola, un ambiente dove i nostri figli dovrebbero essere più che protetti. A scrivere è la madre che, in forma di diario, riannoda i fili e le emozioni di questa drammatica vicenda: l'incredulità iniziale e il successivo strazio dei genitori di fronte alla sconvolgente scoperta; i passi dolorosi che portano alla decisione di denunciare l'abuso; l'inevitabile groviglio di omissioni e menzogne cui saranno costretti per proteggere la figlia e salvaguardare le indagini. Quindi, il lentissimo e kafkiano iter giudiziario, lo sconcerto nell'avvertire su di sé l'intollerabile ombra del sospetto di avere in qualche modo "guidato" la ricostruzione dei fatti. Infine, lo sgomento e la rabbia per la mancata punizione dei colpevoli. Ma queste pagine parlano anche del dolore di accorgersi che improvvisamente la tua comunità si sta allontanando, con l'imbarazzato disagio di amici, conoscenti e insegnanti che si traduce, piano piano, nell'esclusione di S e della sua famiglia dalla vita del paese. È un intero mondo che si eclissa, trincerandosi in un silenzio ipocrita e complice, in uno scetticismo pavido e inespugnabile. Perché è noto che "i bambini mentono sempre", come non si vergogna di affermare il preside della scuola, che di bambini se ne "intende". E poi è risaputo che se è sempre presunta l'innocenza dell'imputato di un reato sessuale, non lo è quasi mai la credibilità della sua vittima.

Fonte: www.qlibri.it

Cosa bolle in libreria a gennaio

Per coraggio, per paura, per amore
Astrid Rosenfeld
Mondadori


A quasi vent'anni, Edward Cohen ha già alle spalle anni vagabondi tra una nonna ingombrante e autoritaria, una madre dolcissima e un patrigno stravagante che assomiglia terribilmente a Elvis. Con la sua voce fascinosa sa incantare gli elefanti allo zoo e sedurre le donne. Sa anche cavarsela sempre, magari con espedienti non del tutto onesti. Edward è appena tornato a Berlino, contagiato dall'entusiasmo prorompente del dopo - unificazione, ma non trova pace nella città della sua infanzia. A tormentarlo è un amore infelice. E un fantasma: Adam, il fratello minore di suo nonno, scomparso all'inizio della guerra. Di quell'uomo singolare nessuno ha mai voluto parlargli, salvo ripetergli come una maledizione che gli assomiglia in modo impressionante. Smarrito nelle sue inquietudini, Edward torna nella vecchia soffitta della nonna e per caso trova un tesoro capace di dare un senso al suo smarrimento: è L'eredità di Adam, il manoscritto di un libro scampato miracolosamente all'Olocausto, opera di quello sconosciuto prozio. Ma è davvero un puro caso? Quelle pagine raccontano tutto: la storia di una famiglia, di una nonna dal piglio energico che irrideva l'arroganza nazista ed era riuscita a proteggere fino all'ultimo i nipoti, una storia di amici fedeli e spie. Ma contengono soprattutto il racconto dell'amore disperato e tragico di Adam per la sua Anna: perduta a causa di un consiglio amorevole trasformatosi in trappola, e forse impossibile da ritrovare. Edward capisce allora che la sua storia e quella di Adam sono strettamente intrecciate, perché quello sconosciuto prozio non gli ha lasciato in eredità solo i suoi occhi, la sua bocca e il suo naso, ma anche questa pila di fogli che non hanno mai raggiunto il loro vero destinatario. L'eredità di Adam è quella che ha nel sangue, quella che lo metterà sulle tracce di Anna, quella che gli permetterà finalmente di capire cosa fare della sua vita.


5
Ursula Poznanski
Corbaccio

Una donna viene ritrovata morta su un prato nei pressi di Salisburgo. Assassinata. Sulle piante dei piedi ha tatuati dei numeri, sono coordinate che portano a un'altra macabra scoperta: una scatola nascosta nel bosco che contiene una mano mozzata e un biglietto con un indovinello, la cui soluzione porta a un altro resto umano. La poliziotta Beatrice Kaspary e il collega Florin Wenninger si trovano invischiati in una cruenta caccia al tesoro da un cadavere a un altro. E non appena riescono a rintracciare un testimone, questo viene massacrato. Si trovano di fronte a un serial killer? Oppure le loro indagini aiutano l'assassino a trovare la prossima vittima in un disegno crudele e oscuro di vendetta?


Entra nella mia vita
Clara Sanchez
Garzanti

Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l'ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l'enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c'entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l'unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt'altro che percorsa, che il mistero è tutt'altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c'è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio.


Tra le braccia della notte
Nalini Singh
Nord

Per Elena Deveraux, tornare a New York non significa solo riprendere il lavoro di Cacciatrice, ma anche fare i conti coi Sette, i fedelissimi consiglieri di Raphael, un gruppo addestrato per proteggere l’arcangelo da ogni possibile minaccia… compresa Elena: secondo loro, infatti, l’amore che Raphael prova per lei lo ha reso più umano e, di conseguenza, più debole. Una debolezza che potrebbe costargli cara, soprattutto ora che la città è sconvolta da una serie di catastrofi naturali e un gruppo di vampiri rinnegati sta approfittando della confusione per seminare ulteriore panico tra la popolazione inerme. Per questo, i Sette vorrebbero allontanare Elena, senza sapere che, in realtà, lei è l’unica che può salvare Raphael dalla terribile minaccia che grava di lui. Perché i terremoti e le mareggiate che si sono verificati a New York sono i segni che preannunciano il risveglio di Caliane, il più potente e pericoloso degli arcangeli dormienti, nonché madre di Raphael.


La figlia dei ricordi
Sarah McCoy
Nord

Garmisch, Germania, inverno 1944. È un anello di fidanzamento, quello che un ufficiale nazista ha appena messo al dito della giovane Elsie. Un anello che potrebbe cancellare l’amaro sapore della guerra, regalando a lei e alla sua famiglia il sogno di una vita in cui l’aria profuma di biscotti allo zenzero e di serenità. Invece, d’un tratto, Elsie si ritrova a guardare negli occhi la realtà: un bambino ebreo si presenta alla sua porta e la implora di salvarlo, di nasconderlo. E lei lo aiuta… El Paso, Texas, oggi. È un anello di fidanzamento, quello che Reba non ha il coraggio d’indossare. A darglielo è stato Riki, un uomo che la ama senza riserve, nonostante le sue asprezze. Eppure Reba esita: prigioniera di angosce e inquietudini radicate nel profondo, sa che la sua armatura di donna realizzata potrebbe frantumarsi da un momento all’altro. E ha paura… Elsie e Reba non potrebbero essere più diverse, ma il destino ha voluto far incrociare le loro strade, come se l’una non potesse proseguire senza l’altra. Per Elsie, parlare con Reba significherà ripercorrere le vicende che l’hanno portata dalla Germania agli Stati Uniti, ricordare tutto ciò che la guerra le ha brutalmente strappato e infine perdonare se stessa. Per Reba, confidarsi con Elsie significherà accendere la luce della verità, ascoltare la voce del cuore e accettare che la speranza possa nascere anche dal dolore. Per entrambe, l’amicizia che le lega darà loro il coraggio di sconfiggere i fantasmi del passato.


La congiura di Machiavelli
Michael Ennis
Newton Compton

Nell'Italia del Cinquecento, dove i Borgia tessono le loro trame, Niccolò Machiavelli e Leonardo da Vinci sono sulle tracce di un enigmatico assassino. Chi ha ucciso il figlio illegittimo di Papa Alessandro VI? Per scoprirlo, Rodrigo Borgia invia a Imola, nelle terre del Valentino, Damiata, la bella cortigiana un tempo amante del figlio. Ma una volta arrivata in Romagna, la donna si trova di fronte a un macabro scenario: uno spietato assassino uccide e dissemina, in luoghi che sembrano studiati, parti del corpo amputate alle sue vittime. Ma cosa hanno a che fare queste donne con la morte di Juan? Quando gli omicidi cominciano a moltiplicarsi, il compito di Damiata si fa sempre più difficile e farvi fronte da sola diventa impossibile. Saranno l’ambiguo diplomatico fiorentino Niccolò Machiavelli e l’eccentrico ingegnere Leonardo da Vinci a soccorrerla nelle indagini. Machiavelli, sfruttando le sue doti di profondo conoscitore della natura umana; Leonardo, facendo affidamento sul suo rivoluzionario metodo d’osservazione scientifica. Insieme, i tre si troveranno alle prese con un mondo torbido dove vigono regole ancestrali, un labirinto di antiche superstizioni in cui anche i potenti di turno sono caduti e rimasti intrappolati. E svelare il segreto che avvolge la morte di Juan potrebbe mettere a rischio più di una vita.


Il bacio della morte
Marta Palazzesi
Giunti

Quando hai diciotto anni, vivi nelle remote foreste della Romania e il tuo unico obiettivo è dare la caccia alle spietate creature che popolano il Mondo Sotterraneo, non puoi permetterti distrazioni. E questo Thea lo sa molto bene. Abile mezzo demone dotato del potere dei sogni, è una ragazza ribelle e irriverente. Ma quando riceve il pugnale con cui cacciare gli Azura, è più che determinata a impegnarsi fino in fondo negli allenamenti che la renderanno ufficialmente una Cacciatrice, mettendo da parte tutto il resto. Però non sempre le cose vanno come previsto e Thea si ritrova costretta non solo a combattere contro un nemico infido e crudele, ma anche a resistere al costante impulso di azzuffarsi col padre, dal quale ha ereditato i poteri da Incubo. Ma soprattutto deve cercare di contenere l’attrazione per il nuovo compagno di caccia, un affascinante mezzo Succubo dal passato oscuro. Inaspettate rivelazioni e inquietanti avvenimenti sconvolgeranno pericolosamente la vita di Thea, divisa tra il desiderio di seguire chi ama e compiere il proprio dovere. 

Fonte: www.qlibri.it

Cosa bolle in libreria a gennaio

Morte a Pemberley
P.D. James
Mondadori


Darcy ed Elizabeth, i protagonisti di Orgoglio e pregiudizio, sono felicemente sposati da sei anni e vivono nella splendida tenuta di Pemberley, insieme ai due figli. Loro vicini di casa sono Jane, sorella maggiore di Elizabeth, e il marito Charles Bingley, vecchio amico di Darcy. In una fredda e piovosa serata di ottobre, mentre fervono gli ultimi preparativi per il ballo che si terrà l'indomani, fa il suo inatteso ingresso Lydia Wickham, sorella minore di Elizabeth e Jane. Lydia, in preda a una crisi isterica, chiede l'aiuto degli uomini presenti perché ritrovino il marito scomparso, insieme all'amico capitano Denny, nel bosco della tenuta. Darcy trova Wickham che piange disperato sul cadavere dell'amico Denny, accusandosi della sua morte. Dell'arma del delitto non c'è traccia. Ottimo romanzo d'atmosfera e dalla scrittura forbita che prende il via dove Orgoglio e pregiudizio si chiude, proponendosi come una sorta di rivisitazione in chiave gialla. Dalla descrizione degli oggetti a quella più complessa degli animi, l'autrice fa rivivere gli stessi personaggi introducendo la variante di un possibile delitto.



Il destino di una sirena
Tera Lynn Childs
Tre60

Lily ha fatto la sua scelta: per amore di Quince è pronta a rinunciare al trono di Thalassinia. Tuttavia, la giovane principessa non vuole abbandonare per sempre né il suo popolo né il padre e decide quindi d’impegnarsi al massimo per superare i test d’ingresso dell’università, diventare una biologa marina e aiutare, seppur da lontano, il suo regno. Un obiettivo tutt’altro che semplice da raggiungere, visto che la scuola sta per finire e che le materie da studiare sono moltissime, forse troppe. Come se non bastasse, a turbare le sue giornate ci pensa l’arrivo di Dosinia, la cugina pestifera, che deve aver combinato qualcosa di molto grave se re Palumbo l’ha punita con l’esilio sulla terraferma e la revoca di tutti i poteri magici. Dosinia infatti, non ci mette molto a creare guai, prima seminando zizzania tra la cugina e Quince, poi seducendo l’ingenuo Brody, il primo amore di Lily. In una disperata corsa contro il tempo, la principessa sirena dovrà così far fronte a un vortice di eventi catastrofici, che metteranno in pericolo non solo il suo futuro, ma anche - e soprattutto - il suo rapporto con l’adorato Quince.


E i bambini osservano muti
Giuseppe Marotta
Corbaccio

Remì ha dieci anni. Ha una famiglia, va a scuola e ha pure una fidanzatina. Un’infanzia apparentemente normale, ma nella terra martoriata dalle guerre di camorra essere bambini pare impossibile. Il nonno, Don Furore, è il boss di una potente banda criminale, che tiene in mano le sorti della sua famiglia e di un indefinito quartiere fra Napoli e Caserta, lungo la Domiziana: la moglie e il figlio si uniscono alla schiera del popolo che lo teme e lo serve, e soltanto la nuora, la madre di Remì, riesce a tenergli testa. Il bambino, sospeso fra questi modelli, si ritrova al centro di un mondo feroce, scandito da rigide regole d'onore, immerso in un implacabile meccanismo di colpe e punizioni dove è sempre più difficile distinguere ciò che è giusto e ciò che non lo è. Ma per difendere la mamma in pericolo, il piccolo protagonista accetta di combattere una battaglia solitaria che lo porterà a mettere in discussione tutto quello in cui credeva, persino le sue radici.


Silenzio
Shusaku Endo
Corbaccio

Nagasaki, 1633: l’indomito padre gesuita Cristóvão Ferreira, che da anni si batte in Giappone per diffondere il cristianesimo, ha rinnegato la vera fede ed è diventato un apostata: questa è la notizia sconvolgente che giunge a Roma. La Compagnia del Gesù decide allora di inviare in Oriente due giovani fratelli, Sebastião Rodrigues e Francisco Garrpe per compiere un’indagine all’interno della chiesa locale. I due gesuiti però, partiti pieni di ideali e di entusiasmo, si scontrano ben presto con la dura realtà del Giappone dei Tokugawa e delle persecuzioni. I sospetti cristiani vengono costretti dalle autorità giapponesi a calpestare immagini sacre: chi si rifiuta viene torturato e ucciso, mentre chi accetta viene deriso e costretto a vivere ai margini della società, rifiutato tanto dalla comunità cristiana quanto dai giapponesi. La vita in Giappone si fa sempre più difficile per Rodrigues che ora vive in prima persona le persecuzioni e che finisce, evangelicamente, per essere tradito dall’amico Kichijiro, il suo «Giuda», mentre implora Dio di rompere il suo «silenzio».


Quel che resta della vita
Zeruya Shalev
Feltrinelli

Tutto parte da un'anziana in un letto d'ospedale di Gerusalemme. Hemda Horowitz giace inerte nel suo letto, circondata dai due figli a cui ha dato un amore diseguale. Ripercorre i ricordi della propria vita: il severo padre pioniere, la sua infanzia vissuta in kibbutz e un difficile matrimonio con un marito sopravvissuto alla Shoah. Ma è il rapporto dell'anziana madre con i due figli il vero cuore del romanzo e si delinea fin dalle prime pagine: se con la figlia Dina ha un legame faticoso e conflittuale, per il figlio Avner prova una sorta di adorazione. Avner è un avvocato che combatte per i diritti delle minoranze, un uomo pesante e angosciato, frustrato sul lavoro, tormentato dalla propria inettitudine sentimentale. Dina cerca di essere una madre opposta a quella che ha avuto. È sposata con un fotografo schivo e di poche parole e ha messo da parte la propria vita professionale per trasmettere tutto quell'amore materno, che a sua volta non ha ricevuto, alla figlia adolescente Nizan. Ma quando vede quest'ultima allontanarsi, Dina entra in crisi e viene progressivamente posseduta da un imperioso desiderio di adottare un bambino abbandonato, desiderio che incontra la netta opposizione della famiglia e la costringe in un vicolo cieco che minaccia di distruggere tutto ciò che in realtà desidera salvare, la sua famiglia.


L'ex avvocato
John Grisham
Mondadori

Chi è Malcolm Bannister? E cosa ha a che fare con la morte del giudice Fawcett? Quando un lunedì mattina il giudice non si presenta a un processo, i suoi collaboratori, preoccupati, chiamano l'FBI. Il corpo viene ritrovato nel seminterrato del suo cottage sul lago insieme a quello della giovane segretaria. La cassaforte aperta e svuotata. Nessuna impronta, nessun segno di scasso né di colluttazione, tranne piccole bruciature sul cadavere della donna. Solo Malcolm Bannister sa chi è stato e cosa è realmente successo. Apprezzato avvocato di colore, anzi, ex avvocato radiato dall'albo della Virginia perché coinvolto in una vicenda di riciclaggio di denaro, è attualmente detenuto nel Federal Prison Camp, nel Maryland, dove dispensa consigli legali ai compagni. Ha già scontato metà della sua condanna, ma vuole a tutti i costi uscire il prima possibile, e ora sa come fare: la sua libertà in cambio del nome del colpevole. Non avendo alcuna pista da seguire, l'FBI è interessato ad ascoltare le sue rivelazioni, anche perché Bannister sembra essere informato su molte altre cose, per esempio sul contenuto della cassaforte. Ma tutto ha un prezzo, soprattutto notizie così scottanti come quelle relative agli eventi che hanno portato alla morte del giudice Fawcett. Bannister è deciso a giocare le sue carte fino in fondo, e non è certo nato ieri. Ma niente è come sembra: i ruoli si capovolgono, gli scenari si alternano, in una sfida in cui ogni mossa è studiata nel minimo dettaglio.

Fonte: www.qlibri.it

domenica 6 gennaio 2013


Ben ritrovati! 

Spero abbiate passato davvero delle piacevoli feste: ricche di allegria, felicità, cibi succulenti e tanti buoni libri sotto l'albero! Ve l'avevo detto che sarei tornata, perciò siamo pronti a ricominciare a leggere, scrivere, leggere, scrivere, recensire, recensire, leggere, scrivere e ancora leggere? Bene, here we go! :)