domenica 3 marzo 2013

Emanuela Valentini - La bambina senza cuore

Lettori! ♥ Prestatemi attenzione, perché sto per presentarvi in anteprima uno di quei libri che poi non si scordano; uno di quei libri che quando tutta Italia ne parlerà voi vi chiederete: ma io dove cavolo ero, perché non l'ho letto prima? Perché non avete seguito il blog, mannaggia a voi! :)

Autore: Emanuela Valentini
Titolo: La bambina senza cuore
Editore: Speechless
Pagine: 300
Anno: 2013
Formato: Digitale
Prezzo: Gratuito

Trama:
Whisperwood, 1890. Lola, dodici anni, si risveglia nella buca di neve in cui è stata sepolta. Non ricorda nulla. Sul suo petto una ferita aperta, testimone di un gesto efferato. Whisperwood, 1990. La vita di Nathan, quattordici anni, cambia la sera in cui decide di infrangere il coprifuoco che vige nel paese. L'incontro con Lola, la pallida fanciulla che abita in un cimitero in rovina con un angelo di marmo, un gargoyle e un poeta dall'animo inquieto, sconvolgerà la sua esistenza per sempre. Un viaggio a ritroso nelle pieghe del tempo. Un'antica maledizione. Un tortuoso percorso verso la verità.

Un estratto dal libro:
"Era come se il mondo circostante partecipasse al canto. Come se l'acqua, l'aria e il fuoco degli astri con le loro voci accompagnassero quella di Lola; le parole che pronunciava prendevano forma nell'aria, galleggiando come bolle di sapone. La bocca gli si piegò in un sorriso e non seppe più se quello che desiderava era davvero tornare a casa, alle vecchie abitudini, o restare lì per sempre, in quella macabra notte d'ottobre, dove anche i fiori - piccoli fiori neri simili all'elleboro - spuntavano a centinaia dalla terra chiamati alla vita da lei. Corolle molto simili a delicati, piccoli teschi scuri dondolavano nella brezza. Tutto era perfetto. Nathan sentì le lacrime pungergli gli angoli degli occhi. Persino le stelle si posarono sul prato oscillando lunghissime braccia di luce. Le loro gole emettevano lievissimi suoni intrecciati al vento, come risate. La voce di Lola, profonda e dolce, faceva sbocciare i fiori. Donava armonia a tutte le cose. Nathan chiuse gli occhi. E poi tutto si fece confuso, caldo e buono."

Biografia:
Emanuela Valentini vive e lavora a Roma, ma è Londra la città dove il suo cuore si sente a casa. Le cose che preferisce fare sono leggere, scrivere, preparare dolci per regalarli, fare fotografie. Adora i classici della letteratura ottocentesca per lo stile inimitabile e i temi trattati, ma legge di tutto. Crede nel potere educativo e curativo dei libri, delle parole. Scrivere, per lei, è essenziale come il respiro. Da qualche mese è entrata a far parte della Redazione di Speechless. Autrice di strane storie, ha un romanzo weird nel cassetto, insieme a un enorme racconto di natura indefinibile di cui preferisce non parlare prima di averci messo pesantemente mano. Il 7 marzo 2013 vedrà la luce della pubblicazione, con il marchio GeMS, l'opera giunta tra i trenta finalisti del Torneo Letterario IoScrittore 2012, titolo provvisorio Ophelia e le Officine del Tempo. Il suo racconto Cronache di un Mercante di stelle comparirà nell'antologia di prossima uscita per GDS Editore. La bambina senza cuore è una vecchia fiaba, riscritta e curata, amata tanto da cucirle intorno un abito di lucente splendore.

Curiosità:
Grazie ad uno dei formati nel quale l'ebook sarà scaricabile (l'epub3 sviluppato da Annalisa Guerisoli) il testo sarà inframezzato da illustrazioni e video musicali in modo da garantire al lettore un'esperienza unica. Illustrazioni di Giampiero Wallnofer, grafica di Petra Zari e voce di Cristina Caparrelli.

Clicca qui per diventare fan della pagina ufficiale dell'autrice.

Annarita Pizzo - Enelsin Artigton e la Petra Regia

Autore: Annarita Pizzo
Titolo: Enelsin Artigton e la Petra Regia
Editore: Albatros
Collana: Nuove Voci
Pagine: 308
Anno di pubblicazione: 2011
Formato: Cartaceo
Prezzo: 19,50
Ratings:  ☆  

Trama:
Molti sono i mutamenti che si stanno verificando nel mondo magico, e non certo positivi: la Petra Regia, fonte di ogni magia e da sempre garante della giustizia e del buon governo, è stata scavalcata dalle leggi umane che, manipolate a uso e privilegio di pochi, sono divenute lo strumento principale di una pericolosa lotta per il potere. Dopo la sua morte, Lord Robert Wilder lascia ad Adrian, figlio del suo amico più caro Sidonio e Custode della Lumerpa, una pergamena molto antica, ritrovata in una abbazia, che potrebbe costituire l'unica salvezza per chi ha ancora a cuore il destino del mondo; essa contiene infatti una misteriosa profezia che riguarda il Prescelto, colui che solo potrà opporsi alle forze malvagie che stanno tramando per ottenere il potere. Allo stesso tempo però, è necessario che la pergamena non cada nelle mani sbagliate, perché diverrebbe l'arma strategica con cui il Perfidus potrebbe schiacchiare definitivamente gli ultimi suoi oppositori. Enelsin Artigton e la Petra Regia, grazie ad una trama coinvolgente e ricca di colpi di scena, immerge il lettore nella più classica delle atmosfere fantasy, raccontando la storia universale dell'eterna lotta tra il Bene e il Male. 


"La bambina tacque, sentendo dentro di sé un profondo dolore, 
non aveva mai provato un sentimento tanto acuto, 
perché non aveva ancora conosciuto il tradimento, 
soprattutto quello da parte delle persone che si amano di più."


Recensione:
Vi avevo già parlato di questo libro. Come ho detto anche all'autrice, secondo me questo romanzo è sprecato per una casa editrice a pagamento, che oltretutto dalla metà del volume in poi ha smesso di curarne l'editing come si deve, lasciando tanti errorini di stampa (non di scrittura, proprio di stampa) che se io, scrittore, ti pago per un servizio non ci devono assolutamente essere! (Ok: parentesi-crociata contro l'editoria a pagamento conclusa). Enelsin Artigton e la Petra Regia meritava molto di più, forse addirittura una Salani perché no! Nonostante l'ispirazione sia prettamente potteriana (inevitabile il paragone, quando i protagonisti sono maghi), non ci sono scuole di stregoneria, non ci sono ragazzini che lottano contro creature più grandi di loro. Tutto, in questo libro, è assolutamente originale: dai nomi degli incantesimi, alle bevande, agli oggetti e all'infinità di mondi che una mente umana è capace di creare con la fantasia.


Annarita Pizzo è stata in grado di conquistarmi fin da pagina dodici, ove si legge: "I tavoli erano a fratino con le sedie che si adattavano alla forma del cliente: alcune si allungavano, altre si abbassavano, altre ancora si piegavano; ma tutte non facevano che borbottare «accidenti, quanto pesaaa!» tutte le volte che qualcuno si sedeva, per poi chiudersi in un silenzio malinconico di rassegnazione." La fragorosa risata che ne è conseguita, mi ha fatto intendere che la lettura sarebbe stata uno spasso anche in seguito. La cosa che più mi ha colpito è che, in questa storia, ogni personaggio ha la sua importanza. Nonostante Adrian ne sia il protagonista indiscusso, gli altri caratteri non vengono sviliti da capitoli veloci e da brevi descrizioni; si riesce ad avere una panoramica interessante anche sul Perfidus stesso ad esempio, su Madame Ventimille, Virginia Wilder o Lord Doneux, ma è comunque davvero difficile trovare qualcosa che non sia vagamente interessante in queste righe. Le vicissitudini della famiglia Artigton, spaccata dall'interno tra Bene e Male, in una corsa contro il tempo affinché quest'ultimo non prevalga sul primo, in un miscuglio di profezie, devastanti lotte, sotterfugi, incantesimi e segreti. 

Rossana Lozzio - Un pubblico di stelle sorride

Autore: Rossana Lozzio
Titolo: Un pubblico di stelle sorride
Editore: Runa
Pagine: 230
Anno di pubblicazione: 2012
Formato: Cartaceo
Prezzo: 14,00
Ratings:  ☆  e mezzo

Trama:
Le strade di Laura e Simone si separano bruscamente quando lui, più giovane di qualche anno e innamorato di lei da sempre, si rende conto che non sarà mai contraccambiato e decide di dedicarsi alla carriera musicale, cogliendo l'occasione per cambiare completamente vita. Lascia il piccolo paese nel quale sono cresciuti insieme e parte per tentare la carriera di cantante che evolverà, conducendolo ad avere un notevole successo in tutto il mondo. Una notte stellata di molti anni dopo si ritrovano, lei medico affermato in una clinica svizzera e sposata con il direttore della stessa, nonché madre felice di un bambino di otto anni e lui, vittima di una tentata rapina, con il setto nasale compromesso. Complici l'affetto spropositato nei loro confronti dei più cari amici, entrambi omosessuali, che all'inizio si tollerano a fatica, e la magia di una grande casa nel loro paese d'origine, avranno modo di rispolverare un passato doloroso per entrambi e di comprendere che quell'amore creduto unilaterale, non solo era reciproco ma che non è mai stato veramente accantonato e, anzi, era rimasto assopito, nella lunga attesa di poter tornare ed essere vissuto alla luce del sole. Le cose sono cambiate, a dividerli ci sono il matrimonio di lei, i dubbi e tutte le sue paure... l'amore, quello vero e incontaminato, è destinato a durare per sempre?


"Non è mai troppo tardi sai, fino a quando siamo vivi."


Recensione:
Un libro dall'impronta prettamente nostrana. Si riconosce che dietro il foglio c'è lo zampino di una autrice italiana davvero romantica! Scorrevole, piacevole e delicato. Mentre lo leggevo, pensavo a quanto mi ispirasse una di quelle miniserie a puntate trasmesse abitualmente dai nostri canali televisivi (e non è un lato negativo). Laura, è proprio la protagonista ideale: algida, affermata, perfetta (quasi) in tutto. Il suo unico difetto è quello di non amarsi abbastanza, quello di credere che le proprie emozioni non siano sufficienti a giustificare alcun tipo di follia nella sua vita. Ogni cosa in lei è estremamente programmata, lineare e, perciò, di successo. Ma il suo modo di essere prevede la pura felicità? Inizialmente, Laura crede di sì. In fondo, cosa le manca? Ha un lavoro di tutto rispetto, una posizione invidiabile, un marito potente e un figlio stupendo. Eppure... c'è quell'eppure.


Ed è proprio di questo che si interroga, in un turno condiviso con l'amico del cuore Federico, la notte in cui Simone viene ricoverato urgentemente nella sua clinica. Un duro colpo per la dottoressa, che per quanto sembri una donna tutta d'un pezzo, nelle difficoltà è più brava di Copperfield a sparire. Ma perché Simone Santi è capace di destabilizzare così tanto i suoi equilibri solo per il semplice fatto di esistere? Forse perché la storia che ha avuto con lui è stata la più bella e vera di tutta la sua vita. La più vera anche se poi ha scelto di lasciarlo visto che, quando si è giovani gli anni di differenza si percepiscono di più, e Simone sembrava davvero piccolo all'epoca per una che sta per intraprendere gli studi di medicina.Complici due amici del cuore speciali, Federico per lei e Jack per lui, i due protagonisti riescono però a vedersi, a parlarsi, a rivangare ciò che credevano sepolto da secoli. E in un fuggi fuggi di emozioni, di dubbi, di impedimenti legittimi, ad avere il loro agognato lieto fine.

martedì 26 febbraio 2013

And the oscar goes to...


Dopo aver condiviso con voi le nominations in questo post,
ecco i vincitori degli Oscar 2013.

Miglior film:
Argo di Ben Affleck. 

Miglior attrice protagonista:
Jennifer Lawrence per Silver linings playbook.

Miglior attore protagonista:
Daniel Day-Lewis per Lincoln

Miglior attrice non protagonista:
Anne Hathaway per Les Misérables.

Miglior attore non protagonista:
Christoph Waltz per Django Unchained.

Miglior regista:
Ang Lee per Vita di Pi.

Miglior film in lingua straniera:
Amour (Austria).

Miglior sceneggiatura non originale:
Chris Terrio per Argo.

Miglior sceneggiatura originale:
Quentin Tarantino per Django Unchained.

Miglior film d'animazione:
Ribelle - The brave, di Mark Andrews e Brenda Chapman.

Miglior costumi:
Jacqueline Durran per Anna Karenina.

Miglior fotografia:
Claudio Miranda per Vita di Pi.

Miglior trucco:
Lisa Westcott e Julie Dartnel per Les Misérables

Miglior colonna sonora originale:
Mychael Danna per Vita di Pi.

Miglior canzone originale:
Skyfall da Skyfall

Miglior scenografia:
Rick Carter, Jim Erickson e Peter T. Franck perLincoln

Miglior documentario:
Sean Fine e Andrea Nix Fine per Inocente

martedì 12 febbraio 2013

Jojo Moyes - Io prima di te

Autore: Jojo Moyes
Titolo: Io prima di te
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Pagine: 391
Anno: 2013
Formato: Cartaceo
Prezzo: 14,90
Ratings: ( ☆  ☆ )2  

Trama
A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e di abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. Io prima di te è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, ricchezze e felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco. 


"Sembrerà infantile ora, ma non era soltanto questione di orgoglio. 
Non potevo sopportarlo. Non potevo sopportare il pensiero 
che lo avrei perso, che fosse così testardo e determinato 
da non vedere cosa c'era di buono, cosa poteva esserci di buono, 
e che si ostinasse a non voler modificare i suoi piani."


Recensione:
Oh, grazie mille Jojo Moyes per aver scritto un romanzo che probabilmente mi ossessionerà per sempre! E no lettori, non ho sbagliato a scrivere il rating, il mio personale voto è veramente quello che leggete. Potrebbe meritare qualcosa in meno? Questo libro è la perfezione! Io prima di te è intenso, melodico, assolutamente indimenticabile. La narrazione risulta eccellente, lo stile ironico e ricercato. Ogni dialogo riesce a strapparti un sorriso; o una lacrima; un accenno di batticuore. I capitoli si susseguono con un buon ritmo e sono proporzionati nella giusta misura, incentivando il lettore a proseguire una pagina dopo l'altra, senza mai sentirsi stanco. E proprio in queste pagine, Louisa Clark vive l'esistenza più tranquilla e sicura che ci possa essere. Abita in una località turistica non troppo lontana dalla capitale inglese, ha un lavoro come cameriera in un modesto bar, nessuna ambizione per il futuro, e una di quelle famiglie che ti fanno da guscio. Circondata da un padre precario, da una madre superdinamica, da un nonno stralunato e da una sorella intelligentissima (ma non abbastanza da evitare di farsi mettere incinta poco più che adolescente), Lou lascia che le giornate le scivolino addosso adagiata sopra semplici e apparenti allori. Ha perfino un fidanzato, Patrick, che non sempre riesce a capire, ma con il quale divide talmente tanti anni di relazione ormai, da andarle bene così. 



Will Traynor invece, era un ragazzo che amava la vita. La amava sul serio. Amava l'estremo e il rischio, in tutte le sue forme. Non c'era sfida o attività sportiva che gli facesse paura. Aveva poi tutto ciò che si potesse desiderare di avere: soldi, bellezza, successo e una bellissima donna al suo fianco. Ma una mattina, semplicemente attraversando la strada in una giornata piovosa, viene investito da un motociclista e da uomo energico pieno di risorse si trasforma in un tetraplegico irreversibile. Che cosa ne rimane adesso di lui, se non può più nemmeno prendersi il lusso di mangiare con le sue mani? Quando Louisa perde il suo posto al The Buttered Bun, il destino di entrambi si incrocia. Dopo aver bussato a varie porte, Lou trova lavoro come dama di compagnia (?) e infermeria di base presso la famiglia Traynor. La ragazza non si spiega come mai abbiano scelto proprio lei, che di medicina non ne sa niente e che non ha mai avuto esperienze del genere prima di quel momento. Oltretutto, Will si dimostra insofferente nei suoi confronti fin da subito (Lui mi odia, Treen. Mi guarda come se fossi qualcosa che il gatto ha trascinato in casa.), sebbene non abbia ancora capito che per quanto si sforzi di trattenersi, Will prova insofferenza nei confronti di tutti e di tutto.



Ma Louisa è decisa a portare a termine il contratto offerto (che inspiegabilmente è solo di sei mesi senza possibilità di proroga) facendo del suo meglio, incentivata anche dal fatto di essere rimasta l'unica con uno stipendio in famiglia. Aiutata dall'infermiere professionista Nathan, cercherà di coinvolgere Will in alcune attività che si riveleranno per lo più fallimentari o comunque imbarazzanti, come la gita all'ippodromo, la cena del suo compleanno, o il concerto di musica classica. Poi, un giorno, finalmente capisce cosa c'è sotto. Capisce perché è stata assunta per così poco tempo e capisce perché hanno optato per lei: Will vuole uccidersi. In fondo, ci ha già provato in passato, tentando di tagliarsi le vene con un chiodo che sporgeva da un mobile. Ma stavolta, ha fatto le cose per bene, rivolgendosi ad una clinica svizzera specializzata in eutanasie. Louisa si rende così conto di essere l'ultima, inspiegabile, speranza dei Traynor.



Il peso che la giovane si ritrova sulle spalle è immenso. Come può essere caricata di tanta responsabilità? Che mezzi ha per convincere Will che la sua vita è comunque importante? Anche se deve dipendere dagli altri perfino per le minime cose, sì. Anche nonostante le malattie, le infezioni e gli sguardi caritatevoli delle persone. Come farà ad accettare di lasciarlo andare, quando si renderà conto di essere innamorata di lui? L'intimità che si crea tra i due è unica, e speciale, e non può essere ignorata. Louisa, deciderà perciò di giocare la sua ultima carta, organizzando il viaggio del secolo. Proverà a portare Will fuori da quelle quattro mura che non fanno altro che ricordargli quanto sia malato, proverà a seguire quell'istinto che l'uomo ha sempre insistito che tirasse fuori, fino ad arrivare ad offrire sé stessa come ragione per restare. Ma la proposta di una vita vissuta accanto a lei a metà, basterà a Will? (Lo baciai, cercando di riportarlo indietro. Lo baciai e tenni le labbra contro le sue finché i nostri respiri si mescolarono e le lacrime che sgorgavano dai miei occhi diventarono sale sulla sua pelle, e mi dissi che, da qualche parte, minuscole particelle del suo corpo sarebbero diventate minuscole particelle del mio, assorbite, inghiottite, vive, eterne).

Rassegna Stampa:
Io prima di te ha venduto oltre mezzo milione di copie in tutto il mondo ed ha scalato rapidamente la lista dei bestsellers secondo il New York Times. E ora notiziona, ascoltate bene: come annunciato dallo stesso presidente del gruppo, Jonathan Glickman, la MGM ha acquistato i diritti cinematografici per realizzare del libro un film! *Me Felice*.

sabato 9 febbraio 2013

Jane Eyre

Titolo: Jane Eyre
Casa di produzione: BBC Films, Focus Features, Ruby Films
Regia: Cary Fukanaga
Sceneggiatura: Moira Buffini
Ratings:   


Trama:
Una donna fragile e forte, un'eroina senza tempo, appassionata e oscura, percorre prati, corridoi e castelli dell'Inghilterra del diciannovesimo secolo. Amore, passione, dolore, sogni e paure in un film che seduce, sorprende e commuove. Jane, dopo un'infanzia di crudeltà, è determinata a vivere la propria vita senza paura, intensamente. L'incontro con Rochester le spalancherà le porte di un amore travolgente, segnato però, da incomprensibili lampi di tenebra e inquietudine. Un folle segreto la terrà lontana dalla felicità e la porterà a reinventarsi ancora una volta, salvo poi capire, finalmente, di poter esistere solo nell'amore, ad ogni costo. L'audace rilettura in chiave gotica di un capolavoro della letteratura di tutti i tempi ci accompagna in un incubo da sogno, come solo le grandi storie sanno fare.


"Jane, voi mi trafiggete. 
Sento di potervi parlare ora della mia amata. 
L'avete incontrata, la conoscete. 
È una persona rara, fresca, fiorente, senza alcuna macchia. 
Mi rigenererà, farà di me un uomo migliore."


Recensione:
Non ci siamo, gente. Permettetemi di essere spudoratamente presuntuosa per una volta, affermando senza indugi che mi ritengo un' esperta janeryana di prima categoria. L'amore che provo verso questo romanzo bronteano è talmente forte da avermi spinta non solo ad adorarne la versione di carta e inchiostro, ma ad averne letto anche parecchi prequels, sequels e ad aver visto quante più possibili versioni cinematografiche o televisive. E per tutti gli omini verdi delle brughiere, quella lì non è la mia Jane! Non è umanamente accettabile che per quasi tutti i 115 minuti del film la nostra istitutrice preferita sembri più incazzata di Rochester. Inoltre, lui è troppo dolce fin da subito, quando si sa che la storia d'amore di Jane ed Edward si basa interamente su flirt di natura sarcastica, su vicendevoli rimproveri e sorrisi strappati alla gelosia.

Vogliamo parlare, ad esempio, della scena in cui Jane contratta il suo stipendio per tornare a Gateshead Hall dalla morente zia Reed? Quello, nel libro, è uno dei momenti più belli di tutta la storia, uno dei momenti in cui trasuda la passione viscerale che entrambi provano l'uno per l'altra, ma che non devono, non possono dirsi. E che risponde Jane ad Edward, appunto in questo film e in questa scena, quando lui le chiede se ha fiducia nella sua persona? "No, niente affatto. Non ci si può fidare di voi". Cosaaa?! I protagonisti poi sono talmente distanti per quasi tutto il tempo che nel finale mi è venuta voglia di chiedere: Ma questa confidenza ragazzi quando ve la siete presa, scusate?. Non è credibile per me, mi spiace. Ci sono rimasta male, ecco. 


Un po' come quando nella versione di Zeffirelli si scopre che St. John amministra i beni di casa Reed, sì certo come no, una barzelletta! La verità è che ho come l'impressione che gli sceneggiatori abbiano voluto prendere il lavoro di Charlotte e dargli erroneamente l'impronta gotica-paranormale dell'altrettanto conosciuto Cime Tempestose di Emily. E non c'è niente di più sbagliato, perché i romanzi sono così diversi tra loro, la stessa Charlotte ebbe modo di dirlo una volta. L'unica cosa che ho apprezzato davvero è stato il fatto che finalmente abbiano scelto per il cast una Blanche Ingram mora come il libro comanda. E poco importa se invece la nostra Jane è una biondissima viperina amorfa e se il nostro Rochester è troppo magro, troppo giovane e troppo bello per essere reale... no? (Okay, ironia modalità off). Non smetterò mai di dirlo: non c'è versione migliore di quella del 2006 con Toby Stephens e Ruth Wilson. Perciò perché sfidare la perfezione?


Rassegna Stampa:
Due versioni a confronto. Il trailer della versione 2011 e un video della versione del 2006.

domenica 3 febbraio 2013

Cosa bolle in libreria a febbraio


Alla ricerca dell'ultima verità
Karen Marie Moning
Leggereditore


MacKayla Lane si trova nuda sul freddo pavimento di pietra di una chiesa, in balia del Signore Domine che un tempo ha giurato di uccidere. Lontana da casa, incapace di controllare i suoi appetiti sessuali, MacKayla è ora completamente irretita dall'incantesimo del Signore Domine. Lui le ha rubato il passato, ma lei non permetterà mai che l'assassino di sua sorella possa rubarle anche il futuro. Eppure, neanche il più potente tra i veggenti può competere con il Signore Domine, che ha scatenato in Mac un insaziabile desiderio sessuale che la consuma. Solo le parole misteriose del diario di Alina possono salvarla. Mentre i suoi nuovi genitori sono scomparsi e la vita dei suoi cari è sotto assedio, Mac sta per trovarsi faccia a faccia con una sconvolgente verità su sé stessa e sul mondo che pensava di conoscere. 


Multiversum - Memoria
Leonardo Patrignani
Mondadori

"Forza, usciamo da questa gabbia". La frase pronunciata da Marco, con cui si conclude il primo romanzo, è il punto di partenza del secondo capitolo della Multiversum Saga. Alex, Jenny e Marco si trovano in Memoria, luogo esclusivamente mentale nel quale vedono solo ciò che ricordano. Mentre i secoli trascorrono dopo la fine del loro mondo, una nuova era è cominciata sul pianeta Terra. Sarà Jenny a svegliarsi per prima, in una cabina a bordo di un sottomarino, in una realtà di nuovo fisica. La voce di Alex suona ancora nella sua testa ma lui non è con lei. Solo ritrovandolo potrà cercare una via d'uscita da quell'ennesima trappola. Sempre se è vero che nelle infinite biforcazioni del Multiverso esiste una strada alternativa.


Destined
Aprilynne Pike
Sperling&Kupfer

Avalon non è mai stata così in pericolo: una fata dai rarissimi poteri magici minaccia di distruggere il Regno. Solo Laurel può fermarla, tornando ad Avalon e combattendo al fianco di Tamani. Ma David non è pronto a rinunciare al suo unico grande amore. Così impugna la leggendaria Excalibur e segue Laurel oltre i cancelli del Regno, mettendo a rischio la sua stessa vita. Divisa tra due mondi e tra due amori - uno mortale e uno immortale - Laurel sa che questa volta deve compiere una scelta. Una scelta definitiva. Perché adesso non c'è più tempo e tutto ciò che ama sta per essere distrutto. Per sempre. 


Riflessi di te
Sylvia Day
Mondadori

Nonostante le difficoltà del loro rapporto, Gideon Cross, bello e perfetto fuori ma tormentato dentro, ed Eva Tramell, come lui con un passato doloroso alle spalle, sono ancora insieme. Lei è sempre più innamorata, non riesce a stargli lontano e anche lui pare contraccambiare, anche se l'ombra di una sua ex amante continua a suscitare la gelosia di Eva e numerose incomprensioni tra i due. Eva è convinta che tra loro non potrà mai funzionare, ma non riesce a sottrarsi al desiderio incontrollabile e all'amore disperato che li legano. Il comportamento di Gideon si fa però sempre più distaccato e misterioso. Che cosa nasconde davvero? È possibile per due persone come loro, legate da un'incandescente alchimia erotica, superare i traumi del passato e costruire una relazione duratura e profonda?


Blood noir
Laurell K. Hamilton
Nord

Per la seconda volta in un mese, Anita Blake è costretta ad affrontare la sua paura più grande: prendere l'aereo. Ha infatti accettato di accompagnare Jason a trovare il padre, ricoverato in ospedale ad Asheville, nel North Carolina, nonché di "fare la parte" della sua fidanzata: presentando ai genitori la promessa sposa, Jason spera infatti di riconciliarsi con loro, che hanno sempre criticato il suo stile di vita troppo libero. Per la Sterminatrice è quasi una gita di piacere, se non fosse che, non appena arrivato, Jason viene scambiato per suo cugino Keith, e lui e Anita vengono letteralmente presi d'assalto dalla stampa, convinta di aver sorpreso uno dei politici più conservatori della città con un'amante. Per sfuggire ai paparazzi, i due si rifugiano in albergo, dove però li attende una minaccia ben più grave. Perché in quella stanza, lontana dalla potente influenza di Jean-Claude, Anita è più vulnerabile che mai, e c'è qualcuno deciso ad approfittarne per toglierla di mezzo una volta per tutte. 


Un bellissimo disastro
Jamie McGuire
Garzanti

Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza per bene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università  ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio. C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.